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Premio Gigliozzi

«Chi rimpiangerà i vecchi tempi sarà inesorabilmente  schiacciato dalla voglia di robot che dilagherà nei giovani»

Il premio è dedicato allo studioso Giuseppe Gigliozzi, scomparso prematuramente nel 2001, ed è attribuito annualmente ai migliori interventi di giovani studiose e studiosi presentati al convegno annuale di AIUCD.

Giuseppe Gigliozzi è stato critico della letteratura italiana contemporanea e studioso di teoria della letteratura. Interessato fin dagli anni Ottanta all’Informatica applicata alle scienze umane, Gigliozzi è stato pioniere, docente universitario, maestro della “scuola romana” di Informatica Umanistica e curioso sperimentatore di narratologia.

Attento alla ricerca e alla didattica nell’ambito delle Facoltà di Lettere e Scienze umanistiche delle Università di Roma “La Sapienza” e “Torvergata”, partecipò a progetti di respiro internazionale per la trasposizione in formato elettronico del patrimonio letterario italiano: la Letteratura Italiana Zanichelli, la Letteratura e la Storia Italiana Einaudi, i Testi Italiani in Linea. Giuseppe Gigliozzi, intellettuale vivace, innovativo e ironico nell’approccio critico alla realtà storico-letteraria novecentesca, è stato anche il promotore di numerose collaborazioni tra i dipartimenti universitari in cui ha lavorato e le grandi società attive nell’ambito delle Digital Humanities (IBM Italia, RAI Radio Televisione Italiana) dando vita infine al Centro di ricerca CRILET.

Segue il bando dell’edizione 2026 del premio, legato alla XV Conferenza AIUCD che si terrà a Cagliari il 3-5 giugno 2026.

AIUCD istituisce due premi da 300 euro ciascuno destinati a giovani studiose e studiosi non strutturate/i (a tempo determinato o in formazione) con proposte accettate alla conferenza AIUCD2026:
– Premio Paper
– Premio Poster

Premio Gigliozzi 2025

Mariangela Giglio, Metodologie computazionali per l’organizzazione di archivi nati digitalmente 
Gianluca Pavani, Human–LLM Synergy in Higher Education Publishing: Two ChatGPT Use Cases within Editorial Pipelines
David Bordon, Predicting Grammatical Cases in Slovenian Varieties in Italy: A Use Case from the LORIS 1.1 Language Assistant 
Rita Gramellini, Linguistica dei corpora e informatica umanistica per la valorizzazione plurilingue del patrimonio culturale: implementazione del progetto UniVOCIttà

Premio Gigliozzi 2024

Serena D’Amico, Gestire l’immateriale con testi sensoriali a servizio del patrimonio archeologico
Arcangelo Massari, HERITRACE: Tracing Evolution and Bridging Data for Streamlined Curatorial Work in the GLAM Domain

Premio Gigliozzi 2023

Manfredi Scanagatta, Metadata e concetti, una nuova intermediazione delle fonti. Quali prospettive per la ricerca e la diffusione della storia?
Giuseppe Ferrara, Ianus 2.0. Corruttele filologiche, congetture digitali.

Premio Gigliozzi 2022

Christian D’Agata, «Le varianti della rosa». Per un prototipo di edizione digitale del Nome della Rosa: interpretazione, didattica, annotazione
Ivana Brigida D’Avanzo, Computare o comporre? Riflessioni sul rapporto tra poesia e digitalità alla luce di alcune considerazioni bachelardiane
Gabriele Giacomini, Governare le piattaforme. Cinque proposte su pluralismo e polarizzazione online

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